OUT! Louis Vuitton e il video shock che trasforma le modelle in prostitute

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Donne nude o seminude, con disordinate parrucche in testa, che passeggiano svogliatamente su un marciapiede della Rue du Pont Neuf di Parigi, adescando clienti ed esercitando inequivocabilmente la più antica professione del mondo: potrebbe sembrare la scena di un qualche film noir, ma in realtà si tratta del video della campagna pubblicitaria Louis Vuitton Autunno/Inverno 2013.

Quelle longilinee prostitute, infatti, non sono altro che le strapagate modelle Cara Delevingne, Georgia May Jagger, Isabeli Fontana ed Edie Campbell, ritratte in panni che di certo non esaltano la dignità dell’universo femminile. Girato dal regista James Lima, Love, questo il nome del corto in questione, è stato realizzato sotto la supervisione di Katie Grand e del direttore artistico di Louis Vuitton, Marc Jacobs, che compare vestito con un pigiama rosso insieme agli alternanti spezzoni della recente sfilata della maison.

L’intento dello short film è quello di creare attesa intorno al lancio della nuova collezione AI 2013 di Louis Vuitton, ma in realtà quello che sta causando è solo una dilagante polemica mediatica: la Scelles Foundation (tanto per citarne una), che si batte contro lo sfruttamento sessuale, ha accusato Louis Vuittondi assimilare il lusso alla seconda attività criminale più redditizia dopo il traffico di droga“.

Personalmente tendo a giustificare le campagne provocatorie quando hanno uno scopo di denuncia sociale, ma questa volta, sarò limitata io, non riesco a cogliere il senso di questo video, se non quello di un banalissimo espediente per far parlar di sé. Una caduta di stile da parte Louis Vuitton e una delusione per il suo ipotetico target di donne, che di certo non avrebbero mai voluto essere rappresentate sotto la svilente immagine di passeggiatrici notturne. Voi che idea vi siete fatti?

2 Comments
  • luisella
    marzo 30, 2013

    Oddio…nulla a togliere per chi ha “scelto” questo modo di “lavorare”..(ovviamente escluse quelle donne che sono obbligate a rischio della propria vita..purtroppo)
    certo è che…quoto quello che sopra avete scritto…

    penso che abbia fatto un.”.dolorosissimo”..autogoal..
    e se poi dobbiamo vedere il tutto..sotto anche una luce un po..comica..
    può essere che..dato il costo del prodotto..louis vuitton
    ha in qualche modo..allargato il “mercato”..
    a chi..in questi tempi..forse non subisce la crisi..
    e quindi se lo può permettere di fare acquisti di questa “firma”..;-)

    • Viviana Maresci
      marzo 30, 2013

      Originale interpretazione la tua :D! In effetti sembra difficile trovare un lato ironico in questo corto… Come te credo che Louis Vuitton abbia fatto questa volta un enorme scivolone, perdonabile o meno 😉

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